
Quando si prepara un viaggio, il costo del visto può trasformare il budget totale. Alcuni paesi addebitano spese che superano di gran lunga il costo del biglietto aereo low-cost per raggiungerli. Questa classifica raccoglie dieci destinazioni dove le spese per il visto raggiungono livelli particolarmente elevati, tenendo conto dei visti turistici, dei visti di lavoro-vacanza e dei programmi di residenza per investimento.
1. Australia – visto Working Holiday a 670 AUD

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Iniziamo con una destinazione che riguarda direttamente i 18-35enni. Il visto Working Holiday australiano (sottoclassi 417 e 462) è fissato a 670 AUD nella tariffa ufficiale. Questo importo supera la maggior parte dei visti turistici standard nel mondo.
Il problema è che questo costo copre solo il diritto di deposito. Bisogna aggiungere le spese mediche obbligatorie e, a seconda della nazionalità, delle spese biometriche. Per un giovane viaggiatore che parte con un budget ristretto, la fattura amministrativa prima ancora di mettere piede in Australia può rappresentare diverse centinaia di euro.
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2. Regno Unito – visto visitatore e aumento dei costi

Un visto di sei mesi per il Regno Unito costa 115 sterline. Dove si complica è per le durate lunghe: 432 sterline per due anni, 771 sterline per cinque anni, 963 sterline per dieci anni. La progressione dei costi non ha nulla a che fare con il costo reale di elaborazione di una pratica.
A questo si aggiungono le spese del fornitore di servizi per i visti, che possono raggiungere 76 sterline solo per l’elaborazione della domanda. In concreto, un viaggiatore dell’Europa centrale paga più in spese per il visto che in un biglietto di andata e ritorno Ryanair. Quando si confrontano i visti più costosi per paese, il Regno Unito appare sistematicamente nella parte alta della classifica.
3. Arabia Saudita – e-visto turistico con assicurazione obbligatoria

L’Arabia Saudita ha istituito un e-visto turistico multi-ingresso di un anno. Le spese fisse sono già elevate, ma è il premio per l’assicurazione obbligatoria indicizzato all’età e alla durata che fa lievitare il conto. Più il viaggiatore è anziano, maggiore è il sovrapprezzo.
Questo sistema rende il costo finale difficilmente prevedibile prima di compilare il modulo online. Un viaggiatore di 25 anni e un altro di 55 anni non pagheranno affatto la stessa somma per un soggiorno identico.
4. Stati Uniti – visto B1/B2 a 185 USD e costi nascosti

Il visto americano di dieci anni costa 185 USD, il che sembra moderato rispetto al Regno Unito. Tuttavia, le spese accessorie cambiano le carte in tavola: appuntamenti in ambasciata a volte in un altro paese, spese di viaggio, spese SEVIS per i visti studenti e un tempo di elaborazione che costringe a pianificare diversi mesi in anticipo.
Il costo reale di un visto americano supera di gran lunga i 185 USD indicati quando si sommano tutte le spese legate alla procedura.
5. Portogallo – Golden Visa per investimento

Cambiamo categoria con i programmi di residenza per investimento. Il Portogallo offre un Golden Visa che richiede un investimento minimo di diverse centinaia di migliaia di euro a seconda del settore scelto. Le spese amministrative e legali si aggiungono all’importo dell’investimento.
Questo tipo di visto non si rivolge al turista medio, ma fa parte dei visti più costosi al mondo in valore assoluto. I ritorni variano su questo punto a seconda degli studi di consulenza in immigrazione consultati.
6. Grecia – programma Golden Visa

La Grecia è tra i paesi europei che offrono un Golden Visa. La soglia di investimento immobiliare richiesta varia a seconda della posizione dell’immobile. Le spese di dossier, avvocato e traduzione aumentano il conto finale.
I Golden Visa europei rappresentano un segmento a parte nelle classifiche dei visti costosi, poiché combinano investimento patrimoniale e diritto di residenza.
7. Russia – visto turistico e spese consolari

Ottenere un visto turistico per la Russia comporta spese consolari consistenti, a cui spesso si aggiunge l’obbligo di passare attraverso un centro visti esternalizzato. La lettera di invito, documento obbligatorio, genera un costo aggiuntivo presso un fornitore autorizzato.
Il complesso della procedura, tra le spese per il visto, il centro di trattamento e l’invito, colloca la Russia tra le destinazioni dove il costo amministrativo di ingresso è il più elevato per un semplice soggiorno turistico.
8. Brasile – visto di reciprocità per alcune nazionalità

Il Brasile applica un principio di reciprocità tariffaria. I cittadini di paesi che addebitano costosi visti ai brasiliani pagano una tariffa equivalente in cambio. Questo meccanismo può far lievitare il prezzo del visto ben al di sopra della media regionale in America del Sud.
Per le nazionalità non interessate dalla reciprocità, il visto brasiliano rimane accessibile. Tutto dipende dal passaporto che si possiede.
9. India – e-visto turistico e tariffe variabili

L’India applica una griglia tariffaria che varia a seconda della nazionalità del richiedente, della durata del soggiorno e del tipo di ingresso. Alcune combinazioni possono far aumentare il prezzo in modo significativo rispetto alla tariffa base spesso evidenziata.
La complessità del sistema indiano, con le sue molteplici categorie e durate, rende difficile il confronto. È necessario verificare la tariffa esatta per la propria nazionalità prima di pianificare il budget.
10. Egitto – visto all’arrivo e opzioni e-visto

L’Egitto offre un visto all’arrivo il cui prezzo rimane moderato rispetto agli altri paesi di questa classifica. Ciò che lo colloca qui è la somma: spese per il visto, assicurazione di viaggio a volte richiesta e modulo a pagamento a seconda del canale utilizzato.
Per i viaggiatori che passano attraverso un e-visto piuttosto che un visto all’arrivo, si applicano spese di servizio aggiuntive. Il canale di richiesta influisce direttamente sul costo totale.
Il prezzo di un visto dipende raramente solo dal diritto di bollo indicato. Spese per il fornitore, assicurazione obbligatoria, lettera di invito, appuntamento consolare in un altro paese: sono questi costi periferici che trasformano una formalità in un capitolo di bilancio a tutti gli effetti. Prima di prenotare un volo, è utile verificare il costo totale della procedura per il visto, non solo la tariffa ufficiale.